PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: IL MINISTRO DELLA DIFESA PENSA AI MILITARI IN AUSILIARIA PER I RIMPIAZZI DI FIGURE QUALIFICATE

ROMA-iIl Ministro della difesa ha scelto Facebook per confermare quanto aveva dichiarato di fronte alle commissioni Difesa riunite a luglio. Il ministero sta pubblicando in Gazzetta ufficiale l’elenco dei militari in ausiliaria: «Professionisti pronti a dare il loro contributo a Comuni, Regioni e a tutte le pubbliche amministrazioni che ne avranno necessità».

Citiamo testualmente
«Da oggi, tutte le pubbliche amministrazioni (nazionali e locali) potranno finalmente attingere al personale della Difesa in ausiliaria, a costo zero! Esempio: un Comune ha necessità di un ingegnere specializzato? Di un medico? Di un biologo? Da questo momento il sindaco o un suo delegato potranno contattare la direzione del personale militare, chiedere se tra le Forze Armate ci sono professionisti in ausiliaria residenti presso il Comune stesso e chiamarli in supporto dell’amministrazione».
La norma esiste da tempo ma non ha mai visto l’applicazione concreta.
Ufficiali, sottufficiali e graduati, possono accedere per sopraggiunti limiti di età – variabili tra i 60 e i 65 anni – in alternativa al congedo , alla figura sdella disponibilità ausiliaria. In pratica possono iscriversi a questa lista, ma solo per 5 anni. L’iscrizione da un lato ha il beneficio di far ottenere una rivalutazione dello stipendio legata a quella del personale di servizio, e dall’altro tiene il militare pronto in caso di convocazione da parte delle forze armate.
Fino a questo momento però l’elenco non era pubblico e quindi gli ausiliari solo di rado venivano chiamati per degli incarichi: ad esempio a presiedere una commissione o per altre esigenze temporanee. Ora possono essere richiamati «dalla Pubblica Amministrazione della loro provincia di residenza. Senza alcun costo supplementare perché il militare continua ad essere pagato dalla Difesa».

FIGURE MOLTO QUALIFICATE
Ingegneri, medici, responsabili delle risorse umane, manager esperti in pianificazione finanziaria, biologi o informatici: i Comuni hanno a disposizione un bacino di esperti e professionisti quasi a costo zero; le amministrazioni si faranno carico solo degli eventuali costi per straordinari o rimborsi spese. Inoltre, qualora uno di questi esperti dovesse rifiutare un incarico per due volte, decadrebbe dallo status di ausiliare perdendo il relativo beneficio economico.
Lalegge che obbligava a pubblicare questa lista esiste fin dagli anni ’70, MA l’elenco non aveva mai visto la luce. Un corto circuito burocratico di cui il M5S aveva già chiesto conto «il 30 luglio 2015 attraverso l’interrogazione parlamentare degli allora senatori Marton, Crimi e Santangelo» scrive Trenta. Ora sono pubblicati oltre 3000 nomi,con grado e corpo di appartenenza – Has commentato il sindaco di Roma : – «questi professionisti possono dare un contributo importantissimo, soprattutto nella tutela e difesa del territorio».

 

FONTE: www.congedatifolgore..com

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