In volo a 82 anni

In volo a 82 anni

Non finisce di stupire Francesco Zampicinini, soprannominato dalla nipotina Matilde «il nonno volante». Il soavese ha voluto festeggiare i suoi 82 anni, compiuti lo scorso 19 settembre, lanciandosi nuovamente con il paracadute. Questo a sottolineare la sua passione, ma soprattutto la sua perfetta forma fisica, da invidiare, al punto che Zampicinini pare abbia ingaggiato una battaglia personale con il tempo, che per lui non sembra passare. Il lancio in tandem, con l’istruttore Roberto Zambon che si è messo dietro Zampicinini, è avvenuto il 15 settembre all’aviosuperficie di Thiene. Qui i due paracadutisti agganciati, osservati da un videoman, si sono levati in volo sullo Skydive e quando il velivolo ha raggiunto la quota di 4.500 metri di altitudine, il nonno volante e Zambon si sono lanciati fuori dall’areo, nel cielo terso. Francesco ha volato per tre chilometri e mezzo scendendo alla velocità di 200 chilometri orari, in poco più di un minuto di volo assolutamente libero in balia dell’aria, precisamente per 63 secondi. Poi l’apertura del paracadute che ha rallentato negli ultimi mille metri i due paracadutisti, atterrati sul campo di Thiene in modo perfetto. Ad attenderlo a terra il figlio Andrea, accanto alla nipotina Matilde di 4 anni, che ha visto il nonno volare e scendere dal cielo per la prima volta. Ma ricordiamo che questo è il terzo lancio che Francesco Zampicinini ha fatto negli ultimi tre anni. Prima, era sceso nel 1980, quando nacque il figlio Andrea. Dopo 36 anni, Francesco ha deciso di festeggiare i suoi 80 anni in modo fiero ritornando a lanciarsi in tandem con paracadute: è atterrato proprio a Soave. Lancio che ha ripetuto lo scorso anno, per gli 81 anni, quando la sua «follia» carica di adrenalina, è finita persino in televisione, al programma Big show di Italia Uno. Il nonno volante non ha voluto mancare all’appuntamento con l’aria nemmeno per gli 82 anni, visto che oramai sembra essere diventata una faccenda personale tra lui e le nuvole. «E non finisce qui», promette Francesco, che dunque ha intenzione di non mollare. «Quando sono partito da Soave per raggiungere Thiene, qui pioveva», racconta Zampicinini, «e credevo che non avremmo potuto fare il lancio. Invece, una volta giunti a Thiene, il cielo si era rasserenato e così il regalo che mi sono fatto per la terza volta è stato possibile e si è concretizzato». Peraltro Francesco ha tenuto a battesimo dell’aria una soavese, Marta Cencin, che proprio lo stesso giorno di Francesco si è lanciata in tandem col paracadute per la prima volta nella sua vita, provando l’ebbrezza dei 60 secondi senza fine della caduta libera nel vuoto. Una volta atterrato, Francesco, da buon soavese, assieme a Marta, ha voluto festeggiare la riuscita dei due lanci, stappando una bottiglia magnum di Soave classico della Cantina del Castello. A cui è seguita la cena con gli amici e i collaboratori che hanno reso possibile il lancio, con le specialità culinarie preparate dal figlio e dalla moglie Maria Luisa. Zampicinini è un’autentica forza della natura. Dutrante il servizio militare, si lanciò con il paracadute per la prima volta nel 1958 nei paracadutisti alpini. Poi, dal ’63 all’80, si è lanciato da civile, inanellando qualcosa come 1.500 lanci. Ai quali bisogna aggiungere i venti lanci fatti tra gli anni Settanta ed Ottanta, nella duplice competizione sportiva Paraski, ossia lancio col paracadute e discesa con gli sci. Ora non c’è che da attendere il prossimo settembre, per il lancio dei suoi 83 anni che, ne siamo convinti, non mancherà di fare. •

Zeno Martini
 
FONTE: www.larena.it

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