Attentato esplosivo contro gli italiani a Mogadiscio

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(aggiornato alle ore 23,30)

Un VTLM Lince, appartenente ad un convoglio di 5 mezzi italiani, è stato coinvolto questa mattina, alle ore 12:10 locali, in un’esplosione al rientro da un’attività addestrativa a favore della Forze di sicurezza somale.

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Nessun militare italiano è rimasto ferito nell’evento. Il mezzo, con a bordo 4 militari, è stato lievemente danneggiato ed è rientrato in base. L’esplosione è avvenuta a 700 metri circa dalla sede del Ministero della Difesa a Mogadiscio.

I militari italiani operano in Somalia nell’ambito della missione Ue “European Union Training Mission to contribute to the training of Somali National Security Forces” (EUTM Somalia).

Fonti somale hanno successivamente rivelato che l’esplosione è stata provacata da un’autobomba, notizia confernara in seguito anche dal comando della missione europea.

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Fonti locali (le stesse che hanno parlato di militari italiani feriti,circostanza poi smentita) hanno riportato l’ uccisione nell’ esplosione diun numero imprecisato di civili.
 
In un primo momento si parla di”cinque feriti, tra cui una donna”, ma subito dopo media somali rilanciano la notizia secondo cui “quattro bambini” sarebbero morti per l’ autobomba kamikaze.
 
Le vittime, secondo altri organidi informazione che citano fonti di polizia e dei soccorritori, sarebbero tre.
 
L’ attentato kamikaze è stato rivendicato dagli al-Shabaab attraverso ‘ Andalus’ , la radio del gruppo terroristico somalo legato ad al-Qaeda.  Gli stessi miliziani che oggi sono stati attaccati dall’esercito somalo nel sud del Paese lasaciando sul terreno almeno cinque caduti.

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(EUTM), approvata dal Consiglio Europeo il 15 febbraio 2010 finalizzata al rafforzamento del Governo Federale di Transizione somalo (TFG), attraverso la consulenza militare a livello strategico alle istituzioni di difesa somale e l’addestramento militare.

La missione militare dell’UE opera in stretta collaborazione e coordinamento con gli altri attori della comunità internazionale presenti nell’area d’operazione come le Nazioni Unite, l’African Union Mission in Somalia (AMISOM) e gli Stati Uniti d’America.

La missione EUTOM- Somalia, lanciata il 10 aprile 2010, a causa dell’instabile situazione in Somalia, fu inizialmente schierata in Uganda, in stretta collaborazione con le forze armate ugandesi (UPDF – Uganda People’s Defence Forces).

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Furono così costituititi un Mission Headquarter (MHQ) presso la città di Kampala (capitale dell’Uganda), una Training Camp (base addestrativa) a Bihanga (250 km a ovest di Kampala) e un ufficio di collegamento in Kenia, presso la città di Nairobi. Si provvide inoltre a creare un nucleo di supporto presso le strutture dell’UE a Bruxelles.

Focus iniziale della Missione fu l’addestramento delle reclute somale al fine di costituire e formare delle compagnie che fossero in grado di condurre operazioni militari di livello basico.

Particolare attenzione, inoltre, fu riposta nella formazione di istruttori somali (Train the Trainers – TTT) al fine di rendere le Somali National Security Forces (SNSF) capaci di gestire in proprio l’addestramento di sottufficiali, truppa e, con il supporto esterno, degli ufficiali e del personale di staff

76e9888f-3991-4118-9c43-ef17c1d59ab0eutmtraineritalianodurantelapropedeuticaaltiroMediumIl crescente impegno della Comunità Internazionale e dell’UE nel processo di stabilizzazione del Corno d’Africa, così come la necessità di conseguire gli obiettivi assegnati alla missione EUTM, hanno successivamente indotto l’EU a prevedere l’ulteriore impegno nonchè uno sviluppo della missione.

Con il passaggio dall’Uganda alla Somalia, la missione ha assunto anche i compiti di advising delle più importanti figure del Ministero della Difesa somalo.

In tale ottica, il Mentoring Advisory Training Element (MATE), costituito da metà aprile 2013 presso il Mogadiscio International Airport (MIA), dal 20 dicembre dello stesso anno ha assorbito anche i compiti di Mission Headquarter, che fino a quel momento era situato in Uganda.

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Dal 2014 l’intera attività della Missione è condotta esclusivamente in territorio Somalo e dal 15 febbraio 2014 la posizione di Mission Commander è stata assegnata all’Italia.

Comandante della Missione EUTM Somalia è attualmente il generale di brigata Matteo Spreafico, che ha assunto l’incarico il 16 luglio 2018.

L’attuale contributo nazionale prevede, dal 1° gennaio al 30 settembre 2018, un impiego massimo di 123 militari e 20 mezzi terrestri, impiegati in vari ambiti, da quello principale dell’addestramento delle Forze Armate somale alla sicurezza dei movimenti e del contingente, dal supporto logistico e amministrativo a quello di staff del comandante.

Fonte: Stato Maggiore Difesa e Ansa

Foto: AP, Cassimada e Difesa.it

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