Forze Speciali: primo passo verso il potenziamento del comparto

Prende forma il progetto di potenziamento del comparto delle Forze Speciali, già pianificato nel 2015 nel quadro di una più spinta integrazione interforze dello strumento militare nazionale. Tale specifica esigenza nasceva dalla complessità e mutevolezza degli attuali scenari d’impiego e dalla valutazione strategica della loro presumibile persistenza nel medio-lungo periodo. In questo contesto, le Forze Speciali hanno dimostrato la loro crescente valenza operativa, agendo a premessa o in supporto alle forze convenzionali, ovvero in operazioni dedicate di alto rilievo e ad effetto strategico.

Le Forze Speciali si ampliano quindi di due unità dell’Esercito. È infatti oggi giunto a termine, con la “certificazione” del Comando Interforze per le Operazioni Speciali (COFS), il percorso, avviato nel mese di aprile scorso, di incremento delle capacità del 4° reggimento alpini paracadutisti “Monte Cervino” e del 185° reggimento Ricognizione e Acquisizione Obiettivi. Le due unità hanno preso parte alla recente esercitazione “Notte Scura”, pianificata e condotta dal COFS, che è servita anche per valutarne il livello addestrativo raggiunto e validarne il transito nelle Forze Speciali. In realtà, i due reggimenti già operavano da tempo in stretta sinergia con le Forze Speciali, poiché erano parte del pacchetto di forze, denominato “Forze per Operazioni Speciali”, in grado di condurre, per il particolare addestramento e l’elevata specializzazione, solo alcune specifiche attività nello spettro delle operazioni speciali.

Il potenziamento del comparto si rivolgerà, nel prossimo futuro, anche a una nuova configurazione dello stesso COFS, affinché sia in grado, da un lato, di concepire, organizzare, condurre e sostenere nel tempo più operazioni speciali contemporaneamente e, dall’altro, di emanare direttamente alle unità di Forze Speciali disposizioni e direttive in merito all’addestramento e all’approntamento, in una chiave ineludibilmente interforze.

 

FONTE: https://www.difesa.it

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