Brotherhood

Fratellanza.
Questo è il termine che più descrive il rapporto che ci lega al Jiu Jitsu Club di Luca Profeta e Francesco Gardini.
Come una famiglia, in cui i fratelli maggiori guidano e aiutano quelli più piccoli alla scoperta del mondo; loro che sono i nostri fratelli maggiori, ci danno una mano a crescere sani e forti.
Ieri abbiamo unito le due realtà su un unico tatami; il nostro.

Ieri i nostri ragazzi si sono confrontati con i loro, i fratelli maggiori, scoprendo che il Jiu Jitsu, sebbene sia un’arte marziale con tecniche ben definite ed uguali per tutti, come tutte le arti è l’espressione di se stessi, del proprio carattere:
c’è quello introverso e riflessivo, che lotta “ascoltando” il corpo del proprio uke ed adattando la risposta; quello irruento ma preciso, che inserisce sempre nel momento giusto e con precisione matematica il movimento più adeguato; quello a cui piace mettersi in situazioni difficili, per vedere se è capace di uscirne, ecc.
Insomma ad ognuno il suo Jiu Jitsu.
Grazie ragazzi per aver condiviso con noi questi preziosi momenti di passione.

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