ALPINI: ANA CONTRARIA A USARE I MILITARI COME OPERAI. IL PRESIDENTE: USATE I GIOVANI

L’Associazione Nazionale Alpini sostiene da tempo la reintroduzione di un servizio obbligatorio dei giovani a favore della Patria.
Prendendo spunto dalla ventilata ipotesi, seppur al momento rientrata, di impiegare i militari per intervenire a rattoppare le malandate strade romane, l’ANA si dichiara contraria a ciò. L’ANA inoltre rafforza la propria richiesta di mettere a disposizione delle Forze Armate e quindi anche alla comunità, entità di supporto formate da giovani italiani.
Tali unità potranno svolgere attività di aiuto attivo nell’operatività in ambito civile e militare lasciando ai militari professionisti il compito delle operazioni più professionalmente impegnative.
Si riafferma così l’opportunità e la necessità di coniugare la formazione delle nuove generazioni con l’utilità di servizio alla nostra istituzione militare.
È questo un impegno che l’ANA continua e continuerà a chiedere con forza alle istituzioni, convinta che operando in questa direzione si possa concorrere a guardare al futuro della nostra Patria con maggiore ottimismo.

Il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini
Sebastiano Favero

MATTARELLA AMMONISCE: NON SNATURATE LE FORZE ARMATE

Che il personale del Genio militare vada a tappere le buche non piace nemmeno al Presidente della Repubblica. La “funzione” delle Forze armate, ha detto, “non può essere snaturata, destinandoli a compiti non compatibili con la loro elevata specializzazione”. Poche parole ma chiare e indirizzate al Campidoglio nelle cui stanze nelle scorse settimane è balenata questa idea per risollevare lo stato disastroso delle strade della capitale.

Il riferimento è all’emendamento alla manovra di Bilancio recentemente approvata che prevede l’impiego del Genio militare per tappare le buche di Roma ma solo in situazioni giudicate d’emergenza

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