Esercito: “Aquila Blu”- il combattimento in montagna

Misurina (Belluno). Gli alpini sono i militari che hanno come loro peculiarità quella di muovere, operare e combattere in montagna. E proprio le capacità di combattimento in ambiente montano invernale sono state lo scenario dell’esercitazione “Aquila Blu”.
Ad operare, in difesa sul terreno innevato, tanti reparti, uomini dell’8° alpini, del 3° artiglieria, del Piemonte Cavalleria (2°) della task force Altair dell’aviazione dell’Esercito, del 41°di Cordenons e le forze speciali del 4° reggimento alpini paracadutisti.
Gli alpini sono intervenuti per neutralizzare il nemico intenzionato (nella finzione) a sabotare un acquedotto. Lo scontro a fuoco, l’intervento degli elicotteri, la gestione dei feriti sul campo hanno mostrato ai vertici dell’Esercito e agli amministratori locali giunti a Misurina, le capacità degli alpini nel terzo millennio.

Esercitazione di tiro

Uomini forgiati dall’addestramento e dalla fatica (hanno dormito per oltre 30 giorni in tenda in quota per prepararsi all’attività) che ancora oggi come i loro Padri e i loro nonni hanno nella montagna e nelle sue regole il principale campo di addestramento tattico e morale.
Presenti alla cerimonia il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Generale di corpo d’ Armata Salvatore Farina che si è complimentato per la preparazione dimostrata sul campo dal suo personale.
Ad osservare la guerra, per quanto simulata, sul suo territorio, il sindaco di Auronzo Tatiana Pais Becher.

L’esercitazione del mattino è stata preludio alla gemella “Lupo Bianco”.
Come la prima ha dimostrato la capacità operativa dei militari ad operare in montagna, la seconda verificherà la loro integrazione nel sistema di soccorso.
Un’altra sfida da affrontare.

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