40 bambini delle scuole di Erbezzo e Bosco premiati con una gita di rafting sull’Adige

500 euro alla scuola e una gita di rafting sull’Adige. L’Associazione Nazionale Alpini sede di Verona e il IV reggimento Paracadutisti Alpini Rangers insieme hanno voluto premiare così i 40 ragazzi dell’Istituto comprensivo di Erbezzo e di Bosco Chiesanuova per aver ricostruito la vita dei soldati in trincea nella Lessinia, nell’ambito del centenario nazionale della Grande Guerra e delle celebrazioni del Milite non più ignoto. Un progetto durato due anni, che ha permesso di restituire volti, vite, anime ai soldati loro coetanei.

“Abbiamo coinvolto tutte le famiglie in un percorso lungo e impegnativo, visitando tantissimi luoghi devo sono passati i soldati in trincea. Le tantissime incisioni in trincea ci hanno fatto capire che da lì sono passati i soldati. Abbiamo rivissuto la loro storia, i bambini hanno potuto essere protagonisti di questa esperienza e diventare artefici della cultura della memoria” ha illustrato la responsabile plesso Scuola primaria di Erbezzo Barbara Massella.  

«Siamo qui oggi per premiare le loro fatiche. Hanno fatto un bellissimo lavoro riscotruendo la vita dei loro coetanei nel centenario della Grande Guerra con un video molto bello. Abbiamo ritenuto quindi oggi, insieme al IV reggimento Rangers di dare questo ulteriore premio. Inoltre la sezione Alpini vuole creare un dialogo continuo con le scuole, l’alternanza scuola-lavoro sta riscuotendo un notevole successo proprio perchè i ragazzi vogliono mettere mano, testa e cuore in un lavoro di formazione che è il nostro obiettivo principale” ha detto il presidente sezione Alpini di Verona Luciano Bertagnoli.

Bambini e operatori insieme per giocare. E’ un’occasione di comunicazione, di seminazione. Comunicare un’esistenza, una capacità, un amore per l’ambiente, per il territorio, per questa città meravigliosa che ci ospita.Frequentare i bambini è un’occasione, tantissimi operatori sono genitori, abituati a lunghi periodi di assenza dalla famiglia. Occasioni come queste in cui mettiamo insieme i nostri bambini, gli amici dei nostri figli creano una socialità territoriale, in cui frequentiamo ambienti a cui siamo legati sentimentalmente. Noi usiamo i canyons, i fiumi e quindi gli psort derivanti per coprire grandi distanze con grandi carichi. Fare avvicinare i bambini a queste attività sportive credo sia un diktat per tutte le categorie sociali ha espresso il colonnello Alessio Cavicchioli, comandante del IV reggimento Rangers Verona.

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