Militari e disabili insieme nei fondali della Palmaria

Incursori e palombari del Varignano hanno accompagnato oltre 200 sommozzatori in esplorazione alla Palmaria Mariano Alberto Vignali 28 Luglio 2019

Porto Venere – Circa 350 sommozzatori si sono immersi in questi giorni, tutti assieme, nel mare davanti a Porto Venere, ma non per stabilire un record, bensì solo per dimostrare, ancora una volta, che la subacquea è un mondo che non ha confini. Questo perché molti di questi sub erano disabili.

Si tratta della tredicesima edizione dello stage intitolato “Insieme in immersione a Porto Venere”, patrocinato dalla locale amministrazione e organizzato dalla Marina militare e dalla Hsa Italia (Handicapped Scuba Association), durante il quale 71 subacquei disabili, le loro 170 guide (tra cui i volontari del Gruppo Sub Ospedale della Spezia) e cento uomini dei gruppi operativi del Comando Subacqueo Incursori del Varignano si sono incontrati per condividere la loro comune passione per il mare.

Si tratta di un evento unico, forse al mondo con queste cifre e caratteristiche, in cui persone diversamente abili (bambini compresi), con aspetti che potrebbero apparire a qualcuno come vincoli e che invece in un contesto come questa particolare comunità che si è creata al Varignano diventano un valore aggiunto, riescono a vivere l’esperienza di una discesa sui fondali attorno alla Palmaria accompagnati dai principali esperti della subacquea italiana.

Quest’anno sono stati 19 i bimbi a fare il bagno insieme agli operatori di ComSubIn, calandosi nel mare della Grotta Byron di Porto Venere dai battelloni d’assalto degli Incursori.

Il progetto che secondo proprio gli organizzatori potrebbe avere ulteriori sviluppi, ha trovato adesioni da circa venti associazioni di subacquei disabili di tutta Italia, ed ha aperto, dopo un decennio di vita, una strada maestra che trova interesse anche a livello internazionale.

Un legame molto forte quello che in questi anni è stato costruito con la comunità della base militare più segreta della Marina e con il borgo delle Grazie, dove la Pro Loco garantisce un forte apporto logistico e di benvenuto.

Lo ha ricordato l’ammiraglio Paolo Pezzutti, a capo del ComSubIn, giunto alla sua quarta edizione dello stage d’immersione, spiegando quanto sia importante per i palombari e per gli incursori questo appuntamento che ogni anno diventa sempre più grande.

La sorpresa di questa edizione è stato l’arrivo del nuovo capo di stato maggiore della Marina, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, che ha voluto essere presente al Varignano partecipando direttamente allo stage e per rinverdire una serie di legami personali con molti dei presenti che lo avevano conosciuto durante le precedenti edizioni quando era al comando proprio del Varignano. «Ho voluto essere presente a questa tradizionale manifestazione con la mia famiglia – ha spiegato – perché ogni volta rinfranca il cuore, ma soprattutto permette di valorizzare il quotidiano operato degli uomini di ComSubIn».

Durante lo stage è stato annunciato che la sezione di fisiologia subacquea dell’ufficio studi del Varignano ha avviato uno progetto di ricerca, insieme ad HSA Italia, sui benefici dalle attività subacquee ai portatori di disabilità.

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