La situazione delle forze armate italiane: hanno azzoppato le forze speciali

Immaginate la necessità di compiere un’operazione speciale al largo della costa della Somalia, con la necessità di inserire un distaccamento di incursori in territorio ostile.

Un’imbarcazione italiana è stata sequestrata da un gruppo di pirati somali e l’incolumità dell’equipaggio è in serio pericolo. È necessario, quindi, far affluire elementi delle forze speciali con al seguito il loro equipaggiamento, a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia.

Secondo i programmi di acquisizione emanati dalla Difesa, fino al 2018, l’operazione appena citata si sarebbe potuta svolgere, in un prossimo futuro, con l’impiego dell’elicottero Boeing CH-47F ER (Extended Range).

La versione ER del CH-47 presenta notevoli vantaggi rispetto alla versione CH-47F, infatti, ha un’autonomia di volo raddoppiata e può trasportare oltre 2.000 kg di peso in più.

Di contro, prove operative a cui è stato sottoposto il CH-47F in configurazione combat – comprendente l’installazione dei sistemi d’arma, delle BPS (Ballistic Protection System), nonché dei serbatoi interni ausiliari (necessari per assolvere operazioni nazionali di contingenza quali quelle di evacuazioni di connazionali nell’ambito del “Mediterraneo allargato”) – hanno evidenziato dei limiti.

La versione ICH-47F, attualmente in dotazione al 1° reggimento AvEs Antares di Viterbo, non riesce a soddisfare al meglio l’esigenza operativa circa il trasporto di carichi elevati (distaccamenti operativi delle forze speciali con relativi equipaggiamenti e mezzi tattici) a grandi distanze (purtroppo non è stata prevista la possibilità di installare una sonda per il rifornimento in volo), proprio a causa della presenza, nel vano di carico, dei serbatoi ausiliari, indispensabili per aumentare l’autonomia di volo.

L’installazione dei suddetti serbatoi, insieme agli altri equipaggiamenti di protezione – unito al ridotto peso massimo al decollo, rispetto alla versione ER – ne limitano significativamente il carico utile trasportabile, sia in termini di volume che di peso.

Tuttavia, nell’ultimo Documento di Programmazione Pluriennale del Ministero della Difesa, per il triennio 2019-2021, la voce circa l’acquisizione di quattro elicotteri CH-47F ER (da assegnare al 3° REOS Aldebaran di Viterbo) per il supporto alle operazioni speciali è sparita.

Una piattaforma del genere appare indispensabile, qualora fosse necessario compiere operazioni speciali – partendo dal territorio nazionale – in quei luoghi che sono d’importanza strategica per l’Italia, come per esempio la Libia.

Non vorremmo che, nell’eventualità di dover evacuare d’urgenza il nostro contingente a Misurata (che dista dal territorio nazionale 225 miglia nautiche), fossimo solo nella possibilità di impiegare i CH-47F, che hanno un’autonomia di sole 250 miglia con la possibilità di imbarcare 25 persone, di cui 18 sedute. Mentre la versione ER ha una autonomia di 585 miglia marine e la possibilità di imbarcare 55 passeggeri tutti seduti (va inoltre sottolineato che la versione ER, rispetto al CH-47F, è equipaggiata con un impianto elettrico migliorato e potenziato, finalizzato a sopportare eventuali avarie del sistema, anche in missioni di lunga durata, nonché un nuovo sistema di gestione del carburante).

La versione ER, quindi, sarebbe in grado di coprire l’intera tratta di andata e ritorno, circa 450 miglia nautiche (grazie alla sonda per il rifornimento in volo l’autonomia diventa illimitata), mantenendo comunque un ampio margine operativo e di sicurezza (oltre alla possibilità di permanere in area per circa 30 minuti, al fine di far fronte ad eventuali esigenze operative), senza dover impiegare alcun serbatoio supplementare, ed avendo la possibilità di evacuare, contemporaneamente, 55 persone.

È indubbio che creare e addestrare reparti speciali comporta per uno stato un costo elevato, è quindi indispensabile fornire loro i mezzi per poter operare in ambienti ad alta intensità.

A questo punto non resta che aspettare il prossimo (ormai imminente) Esecutivo, sperando che sia più sensibile alle esigenze di un comparto (le Forze Speciali) che costituiscono certamente un asset strategico per la Nazion

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