Nuovi “Ranger” al 4° Reggimento ALPIPAR

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Nella caserma “DUCA”, a Verona, si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di consegna dei brevetti Ranger per 14 nuovi operatori delle Forze Speciali dell’Esercito.

Al cospetto della Bandiera di Guerra del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti ed alla presenza del Generale di Corpo d’Armata Federico Bonato, Comandante del Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE) i 14 nuovi Ranger hanno ricevuto i simboli storici di appartenenza: il cappello alpino con raffigurato il paracadute, simbolo della specialità alpini paracadutisti, ed il pugnale Ranger con inciso il numero di brevetto, simbolo di coraggio e sacrificio, valori questi che già erano propri delle storiche “Fiamme Verdi”, impiegate nella prima guerra mondiale.

I neo Ranger hanno ricevuto infine l’ambito stemma “Ranger” da apporre sull’uniforme, entrando così a pieno titolo a far parte delle Forze Speciali dell’Esercito, al servizio del Paese per assicurarne la sicurezza collettiva. L’iter per diventare Ranger, un percorso di selezione e formazione molto impegnativo che mette a dura prova sia la resistenza fisica che mentale e che ha avuto una durata di circa due anni, ha portato la compagnia Corsi del 4° Reggimento a qualificare i 14 nuovi Ranger: operatori in grado di condurre operazioni speciali in ogni ambiente, soprattutto montano e artico.

Il colonnello Marco Manzone, comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger, nel suo discorso ha ricordato quanto l’Esercito sia “riconosciuto quale Istituzione dello Stato incentrata sulla componente umana e quanto i “nuovi” Ranger” siano oggi professionisti in grado di gestire l’impiego delle più moderne tecnologie e sistemi d’arma”. Il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger” opera alle dipendenze del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE), unico nel suo genere, coniuga le capacità tipiche della specialità da montagna (alpini) e delle aviotruppe (paracadutisti).

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