4 Novembre 2019 – Croce al merito per il 4° Alpini Paracadutisti

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso alla bandiera di guerra del 4° reggimento Alpini Paracadutisti la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia. L’onorificenza, derivante dall’Ordine Militare di Savoia e tramutata poi nell’attuale con decreto del 2 gennaio 1947, è tra le più prestigiose tra quelle concesse dalla Repubblica italiana. E’ tributata in riconoscimento delle azioni compiute in guerra o in azioni belliche da unità delle forze armate nazionali o da singoli militari ad esse appartenenti, che abbiano dato sicure prove di perizia, di senso di responsabilità e di valore.

L’onorificenza conferita a Napoli dal Presidente della Repubblica, insieme alle numerose altre di cui la bandiera di guerra del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti si fregia, contribuisce a fare di essa uno dei vessilli più decorati delle intere Forze Armate.

Il 4° reggimento Alpini Paracadutisti, oggi nel suo ruolo di unità delle Forze Speciali dell’Esercito Italiano, vede ricompensati i tributi, anche pesanti in termini di sangue versato, pagati tra il 2002 e il 2018, negli impieghi nell’ambito delle più rischiose missioni all’estero, dove si è distinto quale unità d’élite. La concessione dell’onorificenza è motivo d’orgoglio per tutti gli Alpini Paracadutisti Ranger, in servizio attivo e non, che con i loro sforzi e sacrifici personali hanno contribuito al raggiungimento di un obiettivo di tale valore.

La Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia è stata concessa con la seguente motivazione: «Unità delle forze speciali, impiegata in molteplici e rischiosi teatri operativi, si prodigava con altissima professionalità e indiscusso coraggio nel compimento delle ardue missioni assegnate, esercitando con straordinaria efficacia la propria limpida, ardita e intelligente azione militare in ogni situazione operativa di particolare complessità e delicatezza. Animati da abnegazione, valore e ardimento, spesso schierati in condizioni operative e ambientali di elevato rischio, gli alpini del 4°, fedeli al proprio motto “In adversa ultra adversa”, hanno ottenuto importanti risultati operativi consentendo il raggiungimento di obiettivi di rilevanza strategica. Ammirevole esempio di reparto che, per audacia e altissimo senso del dovere, ha contribuito ad accrescere il prestigio dell’Esercito Italiano in contesti internazionali dando lustro alla nazione. Mozambico, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iraq, Libia e Somalia, 2002 – 2018»

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