MISSIONI: SI APRE IL NUOVO FRONTE NEL SAHEL E IN GUINEA . IMPEGNO ITALIANO IMMINENTE

Pochi giorni orsono Lorenzo Guerini e Luigi Di Maio hanno hanno visto l’approvazione del finanziamento di due nuove missioni multinazionali con i francesi, oltre a quelle già in corso. I militari italiani saranno schierati In Niger e nel Golfo di Guinea. La prima area non è nuova per le nostre forze armate, perchè da circa 2 anni sono presenti piccoli nuclei di istruttori , compresi i paracadutisti della Folgore, per istruire le forze locali. Secondo il nuovo profilo approvato, sarà inviata anche una componente elicotteristica con funzioni MEDEVAC , in appoggio alla missione francese «Takuba» , mentre in Guinea sarà presente una fregata in coordinamento con le marine di Francia Spagna Portogallo e Stati Uniti ( Africom) .
«Takuba» (sciabola in lingua tuareg) sarà una missione difficile, perchè ci sono zone ad alta intensità di combattimento dove i nostri elicotteristi saranno impiegati i zone di conflitto aperto.

In quell’area sono stati schierati fino a 5100 soldati francesi nel 2019, con la missione Barkhane, cui sarà ora affiancata da «Takuba». Il triangolo compreso trac Niger, Mali e Burkina Faso vede la presenza di isis e boko haram. “Sciabola” prevede anche 500 incursori di 13 Paesi europei. A Niamey, Niger, da 2 anni è stata presente periodicamente anche la Folgore con nuclei di istruttori di paracadutisti, per ricondizionare e lanciare un battaglione di paracadutisti nigerini e condurre addestramenti sul terreno.
Quasi sicuramente un ìa parte del contingente italiano sarà rischierato in Mali.
E’ stata decisa anche la presenza italiana nell’area del Golfo di Guinea, davanti a Nigeria, Camerun e Costa d’Avorio, dove ci sono interessi industriali italiani rappresentati da piattaforme ENI e da aziende legate alla filiera della estrazione offshore.
Sarà il comando statunitense Africom a coordinare la presenza delle navi militari provenienti da Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Gli italiani hanno già condotto addestramenti in zona nei primi mesi del 2020 con una fregata , che ora stazionerà per quattro mesi nel Golfo di Guinea alternandosi con il resto delle marine alleate, per proteggere anche i mercantili in transito.
LE ALTRE MISSIONI
Il provvedimento della difesa prevede anche il rifinanziamento della presenza in Afghanistan ( secondo le rotazioni delle Brigata, il prossimo turno dovrebbe impegnare anche la Folgore) , Iraq, Libano, Somalia , Balcani e Libia con l’ospedale militare a Misurata e la nave-appoggio nel porto di Tripoli per dare continuità all’azione della Guardia costiera libica.
E’ appena partita anche «Irini», missione aero-navale europea in Libia, concordata dai ministri degli Esteri dei Ventisette ad aprile. Eredita «Sophia». Al comando di Irina l’ ammiraglio Fabio Agostini. A breve insieme alla fregata francese appena schierata, ci sarà anche la San Giusto, nave adatta al traspoprto di truppe anfibie.,

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